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Questa è la “Curva” del membro maschile

C’è una grande ansia intorno alla forma del pene, ma la realtà clinica è che la perfetta “linea retta” è l’eccezione e non la regola. Una leggera inclinazione verso l’alto, verso il basso o verso i lati è, nella stragrande maggioranza dei casi, una normale e sana variante anatomica, frutto del modo in cui i tessuti si ancorano e si espandono.

Perché esiste la curva?

Asimmetria dei Corpi Cavernosi: I due cilindri interni (corpi cavernosi) non sono sempre identici in lunghezza o elasticità. Se uno è solo di pochi millimetri più lungo o elastico dell’altro, il pene si piegherà verso il lato opposto quando si riempirà di sangue.

Tensione della Tunica Albuginea: Questo strato fibroso che avvolge il tessuto erettile può avere zone con una maggiore densità di collagene, influenzando il modo in cui il pene si allunga durante la tumescenza.

Legamenti Sospensori: Il legamento che lega il pene all’osso pubico può avere un inserimento più alto o più basso, determinando l’angolo di elevazione dell’erezione.

Quando la curva smette di essere normale?

È fondamentale distinguere la curvatura naturale da una condizione patologica:

Curvatura congenita (Sana): Presente dalla pubertà, è delicato, non causa dolore e non rende difficile la penetrazione. È semplicemente “la tua forma”.

Malattia di Peyronie (Patologica): la curva appare improvvisa in età adulta, è spesso pronunciata (oltre 30 gradi) ed è associata al dolore o alla palpazione di una “piastra” o un rigonfiamento duro (fibrosi) che impedisce l’elasticità della tunica albugine.

[Immagine che mostra la differenza tra una curva anatomica normale e la placca fibrosa della malattia di Peyronie]


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