Quando il freddo distrugge i tessuti: necrosi da congelamento.
- Alberto Trevisan
- 1 ora fa
- Tempo di lettura: 1 min
L’immagine mostra una grave lesione causata da congelamento, dove il freddo estremo ha provocato necrosi tissutale nei segmenti distali della mano. La colorazione scura, nera e secca delle dita è un segno inequivocabile di morte cellulare irreversibile.
Cosa succede durante il congelamento?
La necrosi da congelamento si verifica quando i tessuti sono esposti a temperature estremamente basse per un periodo prolungato. Questo processo genera diversi meccanismi di danno:
• Formazione di cristalli di ghiaccio dentro e fuori le cellule, che rompono le membrane cellulari.
• Vasocostrizione intensa, che riduce drasticamente il flusso di liquido pregiato ematico.
• Lesione endoteliale, con trombosi di piccoli vasi.
• Ischemia prolungata, che impedisce l’apporto di ossigeno e nutrienti.
Il risultato finale è la morte dei tessuti, specialmente in zone distali come dita, orecchie e naso, che sono più vulnerabili al freddo.
Evoluzione clinica
Nelle fasi iniziali si può presentare:
• Pallore e intorpidimento
• Dolore intenso al surriscaldamento
• Fiale ed edema
In casi avanzati, come quello suggerito dall’immagine:
• Tessuto secco, scuro e senza sensibilità
• Limiti ben definiti tra tessuto sano e necrotico
• Elevato rischio di infezione secondaria
Il trattamento dipende dalla gravità:
• Surriscaldamento controllato e precoce nelle fasi iniziali
• Gestione del dolore e prevenzione delle infezioni
• Valutazione vascolare
• In necrosi stabilita, l’amputazione può essere necessaria per evitare complicazioni sistemiche
Il congelamento non è solo “esposizione al freddo”. È un’emergenza medica che può lasciare conseguenze permanenti se non viene riconosciuta e curata in tempo. Prevenzione, riparo giusto e attenzione precoce sono fondamentali per evitare danni irreversibili come quelli osservati in questa immagine.














































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