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L'addio alle Erezioni Mattutine.


L'"alba del pene" o la tumescenza peneana notturna è il termometro della salute vascolare e ormonale dell'uomo. Durante il sonno profondo, il cervello invia segnali per inondare il tessuto erettile di sangue ossigenato, un processo di "manutenzione" automatica che mantiene i tessuti elastici.

Tuttavia, con l'arrivo dell'andropausa (ipogonadismo di inizio tardivo), questo meccanismo biologico inizia a cedere e le erezioni mattutine scompaiono silenziosamente.

Il triplo fallimento dell'architettura erettile

La scomparsa di questo fenomeno non avviene per mancanza di desiderio, ma per un cambiamento strutturale a tre livelli:

Deficit di carburante (Testosterone): il testosterone è l'interruttore principale. Abbassando i suoi livelli, il cervello riduce la frequenza dei segnali notturni. Inoltre, la mancanza di questo ormone fa sì che gli enzimi incaricati di dilatare i vasi sanguigni (ossido di azoto sintasi) cessino di funzionare correttamente.

Fuga Venosa e Fibrosi: senza erezioni notturne, il tessuto del pene non riceve abbastanza ossigeno. Ciò causa la sostituzione delle fibre muscolari elastiche con collagene rigido (fibrosi). L'architettura interna perde la sua capacità di catturare il sangue, provocandolo "fuggire" prima di raggiungere la fermezza.

Deterioramento della microcircolazione: con l'età, le arterie pudende diventano più strette e rigide (aterosclerosi). Il flusso sanguigno non ha più la pressione necessaria per superare la resistenza dei tessuti, spegnendo l'"alba" biologica.


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