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La “masturbazione” e la prostata: previene davvero il cancro?

La prostata è una ghiandola esocrina la cui funzione principale è secernere una parte importante del liquido seminale. Anatomicamente, questo processo è collegato alla prevenzione del cancro attraverso l’ipotesi dell’accumulo di cancerogeni:

Drenaggio dei segreti: la prostata produce continuamente fluidi contenenti zinco, acido citrico ed enzimi. Se non c’è eiaculazione, questi fluidi possono stagnarsi. La teoria suggerisce che la frequente eiaculazione “lava” i dotti prostatici, eliminando potenziali agenti cancerogeni che potrebbero irritare l’epitelio ghiandolare.

Prevenzione delle calcificazioni: la stagnazione dei fluidi può favorire la formazione di piccoli cristalli o calcoli prostatici. Questi possono generare un’infiammazione cronica (prostatite chimica), collegata in alcuni studi con cambiamenti cellulari precancerosi.

Maturazione cellulare: Alcuni ricercatori suggeriscono che le frequenti eiaculazioni costringono le cellule della ghiandola a mantenere un ciclo di rinnovamento e maturazione sano, evitando che rimangano in stati dormienti dove sono più suscettibili di mutazioni.

Cosa dice la scienza? (Lo studio di Harvard)

Uno dei più grandi studi, condotto dall’Università di Harvard, ha seguito quasi 30.000 uomini per 18 anni. I risultati hanno dimostrato che coloro che eiaculano 21 volte o più al mese avevano un rischio inferiore del 20-33% di sviluppare un cancro alla prostata rispetto a quelli che lo facevano 4-7 volte al mese. Questo beneficio è stato consistente sia nella masturbazione che nei rapporti sessuali.


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