L’osteosarcoma
- Alberto Trevisan
- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 1 min
L’osteosarcoma è un tumore maligno primitivo dell’osso, che nasce dalle cellule produttrici di matrice ossea (osteoide) e colpisce più frequentemente adolescenti e giovani adulti nelle ossa lunghe (ginocchio, spalla). I sintomi includono dolore osseo, gonfiore, limitazione del movimento e fratture. La diagnosi si basa su imaging (RX, TAC, RMN) e biopsia. Il trattamento è multidisciplinare, combinando chemioterapia (pre- e post-operatoria) e chirurgia conservativa per salvare l’arto, con prognosi migliorata grazie a centri specializzati. Sintomi comuni
Dolore osseo, che peggiora di notte e con l’attività fisica.
Gonfiore e tumefazione nella zona colpita.
Limitazione dei movimenti articolari.
Fratture ossee spontanee (fratture patologiche).
Febbre (raramente) e affaticamento. Dove colpisce
Più spesso vicino al ginocchio (femore distale, tibia prossimale) e alla spalla.
Può insorgere in altre sedi ossee (ossa lunghe, scheletro assiale, tessuti molli).
Trattamento
Approccio multidisciplinare: Chirurgia + Chemioterapia.
Chemioterapia neoadiuvante: Prima dell’intervento per ridurre il tumore.
Chirurgia: Spesso conservativa (limb-sparing), con protesi o innesti, evitando amputazioni.
Chemioterapia post-operatoria: Per eliminare micrometastasi e migliorare la sopravvivenza.
Radioterapia: Ruolo limitato, usata in casi specifici.
Prognosi
Migliorata significativamente grazie ai centri specializzati e alla combinazione chemioterapia/chirurgia.
Migliore per tumori localizzati precocemente (circa 60-70% di guarigione).
Più difficile per tumori metastatici o in scheletro assiale (circa 30% di guarigione).














































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