Invecchiamento muscolare: il progresso silenzioso della sarcopenia.
- Alberto Trevisan
- 6 ore fa
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Con il passare dei decenni, il tessuto muscolare subisce un rimodellamento negativo alimentato da cambiamenti ormonali, infiammatori e neurologici:
1. Atrofia selettiva delle fibre di tipo II Il cambiamento più critico è la perdita di fibre muscolari a rapida contrazione (Tipo II). Queste sono responsabili della forza esplosiva e dell’equilibrio Con l’invecchiamento, queste fibre si riducono in dimensioni e numero, mentre quelle a contrazione lenta (tipo I) si preservano meglio, il che spiega perché si perdono forza e velocità prima della resistenza di base.
2. Denervazione e perdita di Unità Motorie L’invecchiamento provoca una riduzione del numero di motociclisti alfa nel midollo spinale. Quando un neurone muore, le fibre muscolari che controllavo rimangono “orfane”. Anche se alcune sono re-nervate da neuroni sopravvissuti, questo processo crea unità motorie più grandi e meno precise, riducendo la coordinazione e la qualità del movimento.
3. Miosteatosi: Infiltrazione di grasso La qualità muscolare si degrada sostituendo tessuto contrattile con tessuto adiposo e fibroso (miosteatosi). Questo grasso intramuscolare non solo occupa spazio, ma secerne citochine proinfiammatorie che accelerano la degradazione delle proteine muscolari, creando un circolo vizioso di debolezza.
4. Disfunzione mitocondriale e ormonale La riduzione di testosterone, ormone della crescita e insulino-resistenza riducono la sintesi proteica. A questo si aggiunge la perdita di efficienza mitocondriale, che genera più stress ossidativo e minore capacità di riparazione per lo sforzo fisico.
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