IL PASSEGGERO CLANDESTINO! : TRICHOMONI VAGINALIS NEL TRATTO MASCHILE
- Alberto Trevisan
- 13 gen
- Tempo di lettura: 1 min
Il colpevole è il Trichomonas vaginalis, un protozoo (parassita unicellulare) che si è evoluto per sopravvivere nell’uomo senza causare danni immediati, garantendone così la diffusione:
1. Il rifugio perfetto! : Prostata e Uretra Nell’uomo, il parassita spesso sta nell’uretra, ma il suo nascondiglio preferito è la prostata. A causa dell’anatomia maschile, il flusso di urina costante “spazza” a molti parassiti, impedendo che si accumulino in quantità sufficienti per generare un’infiammazione visibile o pus, a differenza di quanto accade nella vagina.
2. Portatore asintomatico! : 75% non sente nulla La stragrande maggioranza degli uomini con Trichomonas non presenta un solo sintomo. Nessun flusso, nessun odore, nessun dolore. Questo è pericoloso perché l’uomo, sentendosi sano, non cerca cure e continua a trasmettere il parassita ai suoi partner, che invece soffriranno le dolorose conseguenze dell’infezione.
3. Segni sottili! : Il prurito e la goccia mattutina Quando ci sono sintomi, sono così lievi che si confondono con irritazione da sapone: un leggero bruciore dopo aver urinato o eiaculato, o una piccola secrezione biancastra (una goccia) al risveglio. Molti uomini lo ignorano pensando che sia una cosa passeggera, mentre il parassita continua a danneggiare i tessuti interni.
4. L’effetto ping-pong! : La reinfezione infinita Questo è il più grande problema clinico. Se la donna guarisce ma il suo partner non assume il farmaco (perché “non sente niente”), al prossimo contatto sessuale l’uomo le restituirà il Trichomonas vaginalis. Per questo motivo il trattamento della tricomoniasi è obbligatorio per entrambi, indipendentemente da chi ha sintomi.














































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