Ernia inguinale
- Alberto Trevisan
- 35 minuti fa
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Le ernie inguinali determinano di solito un rigonfiamento non doloroso all’inguine o allo scroto. Il rigonfiamento può peggiorare stando in piedi e ridursi in posizione supina, perché l’intestino scivola avanti e indietro con la gravità. Se l’ernia si ingrossa, può causare fastidio quando si tossisce o si cambia posizione.
In alcuni casi una parte di intestino viene intrappolata nello scroto (incarcerazione), causando talvolta maggior fastidio o dolore. L’intrappolamento dell’intestino può comportare il rischio di interruzione dell’irrorazione sanguigna (strangolamento). L’intestino strozzato può morire (diventare cancrenoso) nel giro di qualche ora.
I medici formulano la diagnosi di ernia inguinale sulla base dell’esame obiettivo. Mentre il paziente è in posizione eretta, il medico esamina l’inguine e gli chiede di tossire. Tossire aumenta la pressione nella cavità addominale. Se il paziente è affetto da ernia inguinale, tossire farà sì che l’ernia protruda in avanti, agevolando la valutazione del medico. Inoltre, negli uomini, il medico mette un dito su una piega sulla parte superiore dello scroto e spinge verso l’alto verso la cavità addominale per rilevare un’ernia.
L’ernia inguinale nelle donne e le forme che danno luogo a sintomi nella popolazione maschile devono essere riparate chirurgicamente. Nell’uomo che presenta ernia inguinale asintomatica, la chirurgia non è necessaria salvo laddove si sviluppi una sintomatologia. L’intervento chirurgico può essere eseguito quando è più opportuno per il paziente.
Per le ernie strangolate e incarcerate, è necessario un intervento chirurgico d’urgenza per spingere l’intestino fuori dal canale inguinale.














































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