Erezione dopo l’eiaculazione? La scienza dietro l’uomo multiorgasmico
- Alberto Trevisan
- 14 gen
- Tempo di lettura: 1 min
Per la maggior parte, l’eiaculazione segna la fine dell’erezione a causa di una massiccia scarica di ormoni che “spengono” il sistema. Tuttavia, alcuni uomini possono continuare l’atto senza perdere la rigidità. Non è magia, è una particolarità della sua chimica cerebrale e muscolare. Ecco la spiegazione!
La Battaglia degli Ormoni: Dopamina contro Prolattina Dopo l’orgasmo, il corpo rilascia prolattina, l’ormone “sedativo” che inibisce la dopamina (il motore del desiderio) e ordina ai vasi sanguigni del pene di chiudersi. Gli uomini che mantengono l’erezione tendono ad avere una risposta prolattina molto più bassa o lenta, consentendo alla dopamina di continuare a dominare il sistema nervoso.
Muscoli d’acciaio: Il Presa di Sangue L’erezione rimane perché il sangue non può uscire. I muscoli ischiocavernoso e bulbocavernoso (alla base del pene) agiscono come pinze sulle vene. In alcuni uomini, questi muscoli mantengono la loro contrazione tonica anche dopo l’eiaculazione, impedendo al pene di drenarsi e di diventare flaccido.
Il Fenomeno Multiorgasmico Non entrando nel “periodo refrattario” (il tempo di riposo obbligatorio), questi uomini possono sperimentare ciò che viene chiamato orgasmi multipli. Mantenendo la congestione sanguigna, il glande e i nervi rimangono ipersensibili, consentendo di continuare lo stimolo fino a raggiungere un secondo culmine.
Si può allenare? Sebbene esista una componente genetica e vecchia (i giovani uomini spesso hanno periodi refrattari più brevi), il rafforzamento del pavimento pelvico (esercizio di Kegel) e il controllo dell’ansia possono aiutare a ridurre i tempi di recupero e a mantenere la fermezza post-orgasmo.














































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